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martedì 6 gennaio 2015

COME PREDISPORRE GLI IMPIANTI IN CUCINA

   Ciao a tutti!
In questo post vi spiegherò come predisporre gli impianti elettrici e idraulici in modo da non avere problemi al momento del montaggio della cucina.
Prima cosa da tener conto è che gli elettrodomestici da incasso, esclusi frigorifero e lavastoviglie, generalmente sono venduti privi di spina elettrica (soltanto qualche ditta, ad esempio SIEMENS e BOSCH, fornisce l’elettrodomestico completo di presa solitamente del tipo SCHUKO) . Il produttore, in genere, predispone un filo elettrico con capi scoperti della lunghezza di circa un metro.

Partendo da questa informazione ci sono due vie percorribili:
Creazione impianto prima del progetto:
Se si vuole avere un impianto totalmente accessibile, non possedendo ancora un progetto della cucina,  la soluzione migliore è quella di installare tutte le prese necessarie accanto agli scarichi del lavandino dal momento che la base lavello è priva di schienale.
Fatto ciò bisogna preparare delle prolunghe che partano dalla base elettrodomestico e arrivino alla base lavello (consiglio di scrivere con un pennarello indelebile il nome dell’elettrodomestico cui appartiene la prolunga in prossimità della spina elettrica. Con questo accorgimento sarà più facile, nel momento in cui sia necessario togliere corrente al forno ad esempio, staccare la spina giusta).
Operando così avrete il vostro pannello elettrico raggiungibile per qualsiasi ispezione, basterà soltanto aprire le ante o i cesti della base lavello.

Creazione impianto in base al progetto della cucina:
Se si è già in possesso del disegno tecnico della cucina si procede a disporre le prese in base alla posizione degli elettrodomestici e a delle piccole accortezze.
1.       Nella parte di muro in cui verrà posizionata la lavastoviglie non dovranno esserci prese o qualsiasi impianto sporgente considerato che l’elettrodomestico verrà posizionato a stretto contatto con la parete stessa. Posizionare la presa adibita alla lavastoviglie in prossimità degli scarichi e comunque all’ interno della base lavello.
Esempio di cucina con colonna frigo.
Esempio di cucina con colonna frigo.

2.       Se possibile predisporre le prese a livello dello zoccolo (centro presa max 100 mm da terra in caso di piedini da 150 mm) in modo da averle accessibili in qualsiasi momento rimuovendolo.
Soluzione con presa sotto zoccolo.
Soluzione con presa sotto zoccolo.

3.       Se si è obbligati a collocare le prese ad una quota maggiore dei 150 mm dello zoccolo è meglio sistemare le prese in prossimità di basi accessibili.
Ad esempio evitare di collocare la presa dietro il frigorifero incassato. Ammesso che si riesca ad attaccare la presa  una volta incassato per staccare la spina dalla corrente bisognerebbe ritirare fuori il frigo (operazione lunga e impegnativa).
Nelle figure si vede, ad esempio, come posizionare la presa del frigorifero ad incasso.
Sarà poi cura del montatore liberare la presa in modo che sia ispezionabile.
In alternativa, se proprio non si riesce a evitare le prese dietro agli elettrodomestici, prendere accordi con l’elettricista in modo che ogni presa sia comandata da un interruttore(uno per ogni elettrodomestico) nel quadro generale in modo da poter staccare la corrente in maniera semplice.

Soluzione con presa dentro a base libera.
Soluzione con presa dentro a base libera.


Per l’impianto sopra-top individuare gli spazi migliori dove porre le prese ad esempio zone con piano lavoro dove appoggerete i vari elettrodomestici ( tostapane, spremiagrumi, frullatore,…) evitando naturalmente la zona fuochi e la zona lavello.
Presa sopra-pensile e foro per fumi cappa.
Presa sopra-pensile e foro per fumi cappa.
E’ utile, ma non indispensabile,  predisporre una scatola interruttori in modo da comandare led sotto-pensile e cappa.
Per quanto riguarda impianti per cappa, luci sotto-pensile ed altri collegamenti che interessano la parte superiore della cucina predisporsi sopra i pensili come evidenziato in figura.
Il foro per i vapori avrà un diametro che va dai 100 ai 150 mm e sarà centrato rispetto alla cappa e circa 50 mm più basso rispetto al filo superiore dei pensili. Accanto al tubo si può predisporre un cavo corrente in modo da nascondere gli allacciamenti con il camino della cappa.



Per qualsiasi informazione o dubbio contattatemi pure. Vi saluto e vi aspetto al prossimo post!
Ciao

Luca.

giovedì 10 aprile 2014

Come prendere le misure per gli arredi.

Ciao a tutti,
ho pensato che il mio primo post dovesse trattare il problema primario che una persona incontra quando decide di arredare una stanza: il rilievo delle  misure.

Questa guida sul come prendere le misure tratterà nello specifico del rilievo delle dimensioni della cucina, stanza che più di ogni altra contiene un numero elevato di variabili quali punti luce, impianti idraulici, piastrelle, muri fuori squadra, infissi, ecc… . 


Cosa ci serve.
Gli utensili di cui abbiamo assolutamente bisogno sono:
-Flessometro (Stanley Tylon 5mtr) preferibilmente da cinque metri ma anche da tre va bene.
- Matita e block notes per gli schizzi e appunti.
Per una maggiore precisione/comodità (più che altro per rilievi in ambiente professionale) sarebbe utile dotarsi di:
-Misuratore laser (Distanziometro laser PCE-LDM 50)

Soprattutto per quanto riguarda il misuratore laser viene utilizzato, oltre che per la precisione, per la possibilità di rilevare le misure in maniera autonoma e veloce.
Naturalmente può essere egregiamente sostituito dal flessometro. Assolutamente da evitare il metro da sarta o di carta (quelli in dotazione nei vari negozi di mobili fai da te per intenderci) in quanto non adatti allo scopo finale.

Misure base.
Partiamo con il prendere le misure base della stanza ovvero lunghezza e altezza della/e parete/i e annotiamole disegnando una pianta della stanza e i prospetti delle pareti interessate dagli arredi.


Ricordiamoci di fare attenzione, nel caso ci fossero le piastrelle ad esempio, di rilevare le lunghezze minime delle pareti.
Se abbiamo il livello controlliamo la perpendicolarità delle pareti,in questo modo verificheremo se ci sarà la necessità di prendere le misure in più punti. Nel caso non fossimo dotati di livello sarebbe opportuno rilevare le misure su tre altezze: pavimento, all’altezza del piano di lavoro (90 cm circa) e all’altezza dei pensili (180 cm circa).
Se la cucina prevede uno sviluppo ad angolo indispensabile è il rilievo del fuori squadra. Tale misura interesserà poi la base che vi alloggerà, il top e il pensile.

Ma vediamo come prendere le misure del fuori squadra:

Se non si è dotati di goniometro digitale (strumento preciso e veloce per la lettura dell’angolazione goniometro digitale STANLEY) si procede segnando, all’altezza del top, due punti sulle pareti interessate  distanti 1 metro dallo spigolo.

Prendere la misura a 90 cm dal pavimento circa.
A questo punto bisogna prendere la misura della distanza diagonale  tra i due punti (misurazione da eseguire in due persone in quando necessita della massima precisione).
Rilevata la misura facciamo riferimento alla seguente tabella.


Misure degli impianti.
Se si procede a rilevare le misure in una stanza già dotata di impianti l’operazione è semplice e prevede l’annotazione dell’altezza e della distanza da un punto fisso del centro dell’impianto (che questo sia una presa elettrica o gli scarichi del lavello) e il suo ingombro.
Altre misure da prendere sono gli ingombri degli infissi e dell’apertura della porta.
Per un elenco delle misure utili di cui tenere conto vi rimando al mio prossimo post.
Una volta appuntate tutte queste misure si può procedere alla progettazione tecnica degli arredi.
Nel prossimo post vi spiegherò come predisporre gli impianti e le piastrelle in fase di ristrutturazione o di costruzione ex novo .